Micromobilità elettrica

Sulle strade circolano già da qualche mese. E a volte anche sui marciapiedi, un po’ fregandosene. Solo che fino ad ora lo hanno fatto in assenza di norme ma le cose stanno per cambiare. Tempo qualche mese e Monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard avranno le loro regole di viabilità: 7 articoli e 3 allegati di decreto attuativo del Ministero dei Trasporti, che entro l’estate dovrebbero essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, rendendo di fatto ufficiale anche in Italia quella che secondo alcuni è la mobilità del futuro.

Niente di definitivo, almeno per ora. Il Ministero guidato da Toninelli parla apertamente di “sperimentazione” e spiega che “saranno i sindaci a delimitare le aree in cui avviarla e disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi“. Il Ministero precisa anche che i monopattini e affini non potranno circolare ovunque, “ma solo in ambito urbano e limitatamente a determinate infrastrutture stradali”. Alla sperimentazione potranno partecipare i monopattini elettrici, compresi quelli che si possono noleggiare in formula sharing di Helbiz e i Segway, usati in italia soprattutto per scopi turistici, i monocicli con una sola ruota (monowheel) e gli hoverboard, dotati di marchio CE, ai sensi della direttiva eurooea 2006/42/CE. Tutti i i dispositivi potranno muoversi su isole pedonali, zone 30, corsie ciclabili, e eventualmente altre strade che saranno i comuni a stabilire.

Fin qui tutto più o meno facile. La questione si fa più seria quando si entra nel vivo delle regole di circolazione. Tutti i mezzi di micromobilità, a prescindere da forma e dimensione, dovranno avere il segnalatore acustico e un motore elettrico con potenza non superiore ai 500watt. Poi dovranno essere dotati di illuminazione, da attivare come da codice della strada mezz’ora dopo il tramonto, di notte e anche di giorno se le condizioni atmosferiche lo richiedono: se non ce l’hanno dovranno essere condotti a mano. Inoltre di sera ci sarà anche l’obbligo di di indossare giubbotto o bretelle retroriflettentiper circolare di sera o di notte. Se un dispositivo è in grado di andare a velocità superiori a 20 km/h, dovrà avere poi un regolatore di velocità e comunque nelle aree pedonali non si potranno superare i 6 km all’ora (che è più o meno la velocità che si può raggiungere camminando a piedi). Non ci si potrà andare in due né usarli come traino e per poter circolare su monopattini elettrici e affini bisognerà inoltre essere maggiorenni oppure, in caso di minori, avere il patentino (o patente AM, la stessa del motorino). In compenso, non è obbligatorio, almeno per ora, l’uso del casco.

La sperimentazione – si legge ancora nel decreto attuativo – potrà essere autorizzata entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, e non potrà superare i 24 mesi. E saranno i comuni a scegliere se accedervi, comunicandolo al Ministero dei Trasporti. Una volta terminata la sperimentazione, i comuni dovranno anche inviare un dossier allo stesso ministero con i risultati ottenuti.