Prodotti

Ev.tre Wallbox con controllo dinamico dei carichi

Ev.tre identifica una famiglia di carica batterie per auto elettriche, ad uso privato, condominiale e pubblico. Tutte le tipologie di Ev.tre sono modulari ed espandibili.
 Gli Ev.tre sono prodotti di alta gamma, conformi agli standard SAE 1772 e IEC 61851-1, sviluppati e fabbricati in Italia. 
 Ev.tre elimina definitivamente i problemi di sovraccarico del contatore grazie ad un sistema di regolazione automatica della potenza erogata all’auto in funzione dei carichi domestici attivi.
 Ev.tre è costituito da un modulo base di comando e controllo sul quale possono essere montate delle schede di espansione in funzione degli optional richiesti.
 Ev.tre è disponibile in varie versioni:
  •  Wallbox 230 Vac. monofase 6kW
  • Wallbox 400 Vac. Trifase  6kW
  • Colonnina per uso pubblico trifase
Ev.tre, nella versione Wallbox, è un robusto contenitore in alluminio di forma cilindrica, studiato per avvolgere e riporre il cavo a fine ricarica.
Ev.tre può essere attivato:
  • in modo automatico
  • mediante RFID
  • dallo smartphone con apposita App
  •   tramite controllo remoto (linea seriale 485 con protocollo Modbus

Pacchetto Base
  • Potenza programmabile dall’utente da 1 a 6 kw.
  • Attivazione aautomatica.
  • Attivazione ritardata con programmazione settimanale o estemporanea.
  • Ripartenza automatica in caso di buchi di tensione.
  • Controllo della temperatura interna e della temperatura del connettore della prese Tipo2.
  • Funzione di Load Shedding:
Acquistabili
  • Regolazione dinamica della potenza erogata all’auto in funzione del consumi domestici
  • Attivazione della carica con Smart Card..
  • Attivazione della ricarica con APP su smartphone.
  • Interfaccia web che visualizza tutte le informazioni in tempo reale e per la configurazione ed i comandi remoti.
  • Modulo radio GSM per Invio di SMS su evento: attivazione, blocco, fine carica con relativo report, allarme.
  • Invio di Email su evento: attivazione, blocco, fine carica con relativo report, allarme
  •  Misura in tempo reale dell’energia assorbita dall’auto

Colonnia

Colonnina Pubblica

Ev.tre, sia  nella versione Wallbox che nella versione colonnina, dispone di tutte le protezioni di sicurezza previste dalla norma IEC 61851-1 ed è dotato di un sistema di comunicazione PWM standardizzato che regola la carica in modo ottimale e conforme al Modo 3.

La versione a colonnina di Ev.tre è realizzata con un profilato in alluminio circolare, studiato appositamente per alloggiare diverse configurazioni hardware e per essere personalizzato in funzione delle richieste del cliente:
         – Ampia scelta di colori con verniciatura a polvere
   – Frontale retroilluminato con logo del cliente
 – Cappello di chiusura retroilluminato per segnalare a distanza lo stato della colonnina.
 La colonnina Ev.tre garantisce un grado di protezione contro gli agenti atmosferici IP45.
 Si possono installare due unità di ricarica indipendenti.
 Nel caso di ricarica contemporanea di due veicoli la potenza totale della colonnina viene equamente suddivisa sulle due unità

Ev.due

Ev.due è un walbox per la ricarica di auto elettriche dotato di presa di Tipo 2 o di cavo con connettore di tipo 1 o tipo2 Ev.due rispetta a pieno gli standard di carica SAE 1772 e IEC 62196-2 ed è studiato per rendere sicure le operazioni di ricarica nelle applicazioni domestiche e condominiali. Ev.due è dotato di un sistema di comunicazione PWM standardizzato che regola la carica in modo ottimale e conforme al Modo 3. Ev.due ha un ampio display per controllare lo stato della carica. Ev.due si attiva tramite un pulsante oppure tramite una app sullo smartphone. (opzionale)

Ev.due è utilizzabile su tutte le auto che hanno una presa di tipo 1 o tipo 2:

  • Tesla: model S e 3
  • BMW: I3-I5-I8
  • Nissan:N V200, Leaf, Prius
  • Reanult: Kangoo, ZOE
  • Volkswagen: Golf, Passat
  • Hyundai: Ion, Kona

Cavi per la ricarica

Evlink

TIPO 1 IEC 62196 - SAE J1772 lato Automobile

I cavi Ev.link possono essere collegati a qualsiasi Wallbox monofase per uso domestico con potenza massima di 7kW.
Sono dotati di robusti connettori con tappo di chiusura in gomma siliconica.
I connettori dispongono cinque contatti: due per l’alimentazione elettrica, uno per la terra e due per il segnale di controllo PWM.

Ev.link 2-1-16

  • Tipo 2 lato Wallbox e Tipo 1 lato auto
  • 230V, 16A monofase
  • Potenza fino a 3,7 kW
  • Lunghezze disponibili: 5 metri
Ev.link 2-1-32
  • Tipo 2 lato Wallbox e Tipo 1 lato auto
  • 230V, 32A monofase
  • Potenza fino a 3,7 kW
  • Lunghezze disponibili: 5 metri

Attenzione: questi cavi non sono adatti per la ricarica trifase presso colonnine pubbliche.

Ev.uno

Ev.uno è un wallbox per la ricarica di auto elettriche dotato di presa di Tipo 2. Ev.uno rispetta a pieno gli standard di carica SAE 1772 e IEC 62196-2 ed è studiato per rendere sicure le operazioni di ricarica nelle applicazioni domestiche e condominiali. Ev.uno è dotato di un sistema di comunicazione PWM standardizzato che regola la carica in modo ottimale e conforme al Modo 3.

Ev.uno è equipaggiato con un lettore RFID che consente solo a persone autorizzate di attivare la carica. Ev.uno dispone di una presa tipo 2 con potenza di 3,5 o 7 kW.
Ev.uno è utilizzabile su tutte le auto che dispongono di una presa tipo 2 o Tipo 1.

  • Tesla: model S e 3
  • BMW: I3-I5-I8
  • Nissan:N V200, Leaf, Priu
  • Reanult: Kangoo, ZOE
  • Volkswagen: Golf, Passat
  • Hyundai: Ion, Kona

Micromobilità elettrica

Sulle strade circolano già da qualche mese. E a volte anche sui marciapiedi, un po’ fregandosene. Solo che fino ad ora lo hanno fatto in assenza di norme ma le cose stanno per cambiare. Tempo qualche mese e Monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard avranno le loro regole di viabilità: 7 articoli e 3 allegati di decreto attuativo del Ministero dei Trasporti, che entro l’estate dovrebbero essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, rendendo di fatto ufficiale anche in Italia quella che secondo alcuni è la mobilità del futuro.

Niente di definitivo, almeno per ora. Il Ministero guidato da Toninelli parla apertamente di “sperimentazione” e spiega che “saranno i sindaci a delimitare le aree in cui avviarla e disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi“. Il Ministero precisa anche che i monopattini e affini non potranno circolare ovunque, “ma solo in ambito urbano e limitatamente a determinate infrastrutture stradali”. Alla sperimentazione potranno partecipare i monopattini elettrici, compresi quelli che si possono noleggiare in formula sharing di Helbiz e i Segway, usati in italia soprattutto per scopi turistici, i monocicli con una sola ruota (monowheel) e gli hoverboard, dotati di marchio CE, ai sensi della direttiva eurooea 2006/42/CE. Tutti i i dispositivi potranno muoversi su isole pedonali, zone 30, corsie ciclabili, e eventualmente altre strade che saranno i comuni a stabilire.

Fin qui tutto più o meno facile. La questione si fa più seria quando si entra nel vivo delle regole di circolazione. Tutti i mezzi di micromobilità, a prescindere da forma e dimensione, dovranno avere il segnalatore acustico e un motore elettrico con potenza non superiore ai 500watt. Poi dovranno essere dotati di illuminazione, da attivare come da codice della strada mezz’ora dopo il tramonto, di notte e anche di giorno se le condizioni atmosferiche lo richiedono: se non ce l’hanno dovranno essere condotti a mano. Inoltre di sera ci sarà anche l’obbligo di di indossare giubbotto o bretelle retroriflettentiper circolare di sera o di notte. Se un dispositivo è in grado di andare a velocità superiori a 20 km/h, dovrà avere poi un regolatore di velocità e comunque nelle aree pedonali non si potranno superare i 6 km all’ora (che è più o meno la velocità che si può raggiungere camminando a piedi). Non ci si potrà andare in due né usarli come traino e per poter circolare su monopattini elettrici e affini bisognerà inoltre essere maggiorenni oppure, in caso di minori, avere il patentino (o patente AM, la stessa del motorino). In compenso, non è obbligatorio, almeno per ora, l’uso del casco.

La sperimentazione – si legge ancora nel decreto attuativo – potrà essere autorizzata entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, e non potrà superare i 24 mesi. E saranno i comuni a scegliere se accedervi, comunicandolo al Ministero dei Trasporti. Una volta terminata la sperimentazione, i comuni dovranno anche inviare un dossier allo stesso ministero con i risultati ottenuti.

Detrazioni fiscali per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici

1. […] ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW.

3. La detrazione di cui al comma 1, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro.

MODULO RICHIESTA INFORMAZIONI PER INCENTIVI