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Modelli di business e strategie operative per guadagnare con le colonnine di ricarica

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Chi gestisce un’attività – che sia un hotel, un ristorante, un’azienda o anche solo un parcheggio – lo sa: oggi i clienti non cercano solo qualità e convenienza. Cercano anche servizi intelligenti, moderni. E uno di questi è la possibilità di ricaricare l’auto elettrica.

Per un imprenditore attento, dunque, la svolta della mobilità elettrica non è solo un cambiamento tecnologico, ma si trasforma in una concreta opportunità di sviluppo di business. L’installazione di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici, wallbox e colonnine pubbliche o private, possono infatti diventare non solo un servizio extra, ma anche una fonte di guadagno.

Primo passo: che tipo di investimento vuoi fare?

Scegliere il modello di business

Prima di parlare di guadagni, bisogna capire che ruolo vuoi avere: la scelta del corretto modello operativo è il fondamento dell’intero progetto. A seconda delle proprie risorse, degli obiettivi e del contesto, si possono quindi delineare tre approcci principali.

1. Gestione diretta: diventare un Charge Point Operator (CPO)

CPO è un operatore che possiede e gestisce una rete di punti di ricarica occupandosi di tutto, dall’acquisto e l’installazione dell’hardware alla gestione (manutenzione, fatturazione, servizio clienti, conformità normativa).

  • Vantaggi: pieno controllo sull’infrastruttura, sulla politica tariffaria e sull’esperienza offerta al cliente. Il potenziale di guadagno a lungo termine, con l’aumentare dei veicoli elettrici circolanti, è considerevole.
  • A chi si rivolge: Imprenditori e società con solida capacità di investimento che mirano a costruire un brand nel settore della ricarica e a gestire un business dedicato.

2. Il “Charging as a Service” (CaaS): l’affitto delle stazioni

Tuttavia, non servono per forza grandi investimenti, per guadagnare con le colonnine di ricarica. Anche i proprietari di una singola colonnina domestica possono trasformarla in una fonte passiva di reddito quando non la usano.

Il modello CaaS, o “ricarica come servizio”, infatti, è una soluzione più agile. In questo scenario, chi possiede una o più colonnine di ricarica (un’azienda, un hotel, un parcheggio, ma anche un privato con una colonnina o una wallbox per la ricarica della propria auto a casa o in condominio) e ne concede l’utilizzo a fronte di un canone di noleggio.

  • Vantaggi: per il proprietario della colonnina si genera un’entrata costante grazie anche ad applicazioni come Powandgo, che consentono di registrare la propria stazione di ricarica sulla mappa, e metterla a disposizione di altri viaggiatori ev per la ricarica a pagamento nel momento in cui altrimenti non verrebbe utilizzata.
  • A chi si rivolge: investitori (anche piccoli e piccolissimi, con colonnine domestiche o aziendali) che desiderano un flusso di cassa stabile.

3. La ricarica come servizio accessorio: il modello “esca”

Riguarda esclusivamente le attività commerciali (supermercati, ristoranti, centri sportivi, hotel) possono utilizzare la ricarica non come fonte di guadagno diretto, ma come un potente strumento per attrarre e fidelizzare la clientela. L’idea è semplice: offrire la possibilità di ricaricare il veicolo mentre il cliente usufruisce del servizio principale.

  • Vantaggi: il beneficio primario è indiretto, con un aumento del tempo di permanenza, maggiore spesa media, miglioramento dell’immagine aziendale in termini di sostenibilità e innovazione. Inizialmente, la ricarica può essere offerta gratuitamente o a tariffe molto basse. Con il tempo, e con l’ausilio di software di gestione, si può facilmente passare a una tariffazione che copra almeno i costi operativi, trasformando un costo vivo in un servizio a impatto zero o persino in una modesta fonte di profitto aggiuntiva.
  • A chi si rivolge: Qualsiasi attività con uno spazio di sosta che desideri differenziarsi dalla concorrenza e offrire un servizio ad alto valore aggiunto alla propria clientela.

Secondo passo: come si guadagna davvero?

Dalla strategia all’operatività: le leve della monetizzazione

Una volta installata l’infrastruttura e scelto il modello di business, è il momento di definire come questa possa generare un flusso di cassa. Vediamo le principali leve operative.

1. Tariffazione della ricarica

È il metodo più diretto. La tariffa può essere strutturata in vari modi:

  • Tariffa a Consumo (€/kWh): la modalità più logica e trasparente. L’utente paga l’energia effettivamente trasferita al veicolo, un sistema che assicura un ritorno economico proporzionale all’utilizzo e alla potenza erogata. I moderni sistemi di gestione integrati nelle colonnine di ultima generazione come quelle di EvStore permettono un monitoraggio preciso e una rendicontazione automatica, semplificando la gestione.
  • Tariffa a Tempo (€/minuto): questa logica di tariffazione è strategica per le attività che necessitano di un’alta rotazione dei veicoli, come stazioni di servizio o punti di ricarica in aree urbane ad alta densità, poiché si incentiva l’utente a liberare lo stallo non appena terminata la sessione, massimizzando il numero di veicoli serviti nell’arco della giornata.
  • Tariffazione Dinamica: un approccio più avanzato, mutuato da altri settori come i parcheggi, è quello della tariffa dinamica. Per le strutture con elevata domanda in orari specifici, si può infatti applicare una maggiorazione nelle ore di punta per ottimizzare l’uso dell’infrastruttura e massimizzare la disponibilità negli orari di minor afflusso.
  • Piani, Abbonamenti e Tariffe Flat: Per fidelizzare l’utenza e garantirsi flussi di cassa stabili, i piani prepagati sono una soluzione eccellente. Ad esempio:
    • per i Business Park si possono offrire abbonamenti mensili riservati ai dipendenti delle aziende circostanti, garantendo un’entrata fissa e un servizio molto apprezzato.
    • Per clienti abituali (es. negozi e centri commerciali): una tariffa flat, mensile o annuale, può incoraggiare visite più frequenti. Con un canone fisso, i clienti possono ricaricare il veicolo senza costi aggiuntivi per ogni utilizzo, legandosi di più alla struttura.

2. Ricavi da pubblicità

Le stazioni di ricarica, specialmente quelle dotate di display digitali e posizionate in luoghi ad alto passaggio, possono poi diventare veicoli pubblicitari. Si possono vendere spazi a terzi, promuovendo attività locali o brand nazionali. Sebbene richieda un hardware specifico, può rappresentare un’interessante fonte di ricavo accessoria, specie per le stazioni dove il tempo di sosta è sufficiente per visionare i contenuti.

3. Servizi complementari

L’esperienza di ricarica può essere arricchita. Pensiamo a stazioni di grandi dimensioni, dove l’attesa è di 20-30 minuti. Offrire una connessione Wi-Fi, creare piccole aree d’attesa confortevoli o stipulare convenzioni con bar e attività limitrofe può sia migliorare la soddisfazione del cliente sia generare ricavi indiretti.

Come modelli e strategie si intrecciano

I due livelli, strategico e operativo, sono ovviamente legati.

  • Un CPO fonderà probabilmente il suo business sulla tariffazione della Ricarica e sugli abbonamenti. La pubblicità sarà un “plus” interessante nelle location migliori.
  • Un’attività che adotta il modello “Esca”, come un ristorante, potrebbe non applicare tariffe all’inizio. Il suo guadagno deriva dall’aumento dei coperti. In un secondo momento, potrebbe introdurre una tariffa a consumo per coprire i costi dell’energia e legare la ricarica a servizi complementari (es: “ricarica gratuita se ceni da noi”).
  • Chi opera in modalità CaaS ottiene il suo ricavo dal canone di noleggio, ma deve fornire al suo cliente un sistema che gli permetta di applicare facilmente una delle strategie di monetizzazione viste (es. tariffazione a consumo per i suoi utenti finali). Le applicazioni come Powandgo rendono questa gestione intuitiva e semplificata.

Per guadagnare con le infrastrutture di ricarica, quindi, non servono grandi teorie: basta scegliere il modello più adatto e pensare a come usarlo al meglio. Perché la ricarica elettrica non è solo una questione di sostenibilità ambientale. È anche un’opportunità concreta per innovare, attrarre nuovi clienti e – perché no – avviare nuove opportunità di business.

Per le tue infrastrutture – wallbox e colonnine di ricarica per l’auto, la moto o la bici elettrica – affidati invece all’esperienza e all’affidabilità dei prodotti 100% made in Italy di EvStore: contattaci per maggiori informazioni, e avviamo insieme nuove possibilità di business.

 

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